Tourlaghi
ven 2 giu 2017
Le interviste ai protagonisti della prima tappa

Il podio maschile dopo la prima tappa
Il podio maschile dopo la prima tappa

Sorridente e motivato il vincitore Davide Parisi sul traguardo: «Avevo già partecipato a questa gara quattro anni fa, ma quest’anno la forma è davvero buona. Ho deciso di giocarmi subito le carte forzando il ritmo, riuscendo a gestire il vantaggio sugli avversari. Oggi è andata bene, su un percorso che si addice alle mie caratteristiche, ma ci sono ancora due tappe e gli avversari avranno ancora tanto da dire. I conti si fanno alla fine».
Soddisfatto anche il piemontese Simone Peyracchia, alla sua prima partecipazione: «Mio zio Massimo Galliano mi ha parlato bene di questa corsa a tappe ed approfittando del ponte del 2 giugno ho deciso di abbinare lo sport ad una breve vacanza. Parisi ha imposto subito un ritmo alto, io ho gestito bene le mie energie. Non so cosa aspettarmi dalle prossime tappe, ce la metterò tutta e poi vedremo».
Enrico Cozzini, terzo classificato, dopo aver tagliato il traguardo guarda già avanti: «Quella di oggi era una tappa dura, che ha richiesto un grande sforzo, ho cercato di non perdere mai di vista i due che mi precedevano e di controllare la situazione e mi pare di esserci riuscito. - spiega - La mia frazione, comunque, è quella di domani, piena di saliscendi, un percorso che mi si addice e nel quale cercherò di giocare al meglio le mie carte. Poi magari perderò di nuovo qualcosa domenica, ma il mio obiettivo è fare bene nella seconda tappa».
Deluso invece il favorito Diego Gasperi: «Giornata nera. Non giravano le gambe e facevo fatica a trovare il ritmo. Strano perché vengo da un periodo di forma buono, penso di aver pagato troppo lo stress. Spero di ritrovare le energie per le tappe rimanenti».
La vincitrice Laura Ricci, al solito, vola basso: «Non sono al massimo della forma, ma mi sento bene, forse anche il fatto che gli anni aumentano incide sulle prestazioni. Ho trovato questa prima tappa impegnativa, in particolare il primo pezzo che non conoscevo e la discesa ho cercato di affrontarla camminando, per non prendere inutili rischi. Domani affronteremo un percorso inedito e questo mi fa molto piacere, perché il paesaggio qui è sempre bellissimo, da qualunque parte ci si muova».

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